Mme de Bourke, al secolo Maria Assunta Leonida Butini

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In copertina: Una lettera diretta alla Contessa Maria Assunta Leonida de Bourke, presso Rigsarkivet. Foto di Lucia Falzari.

Fra le conoscenze parigine di Anne Lister, troviamo Madame la Contessa de Bourke. Ma era davvero parigina? Diciamo che dopo aver viaggiato in lungo e in largo si fermò lì, ma in realtà era italianissima! 

Zia di Sophie ed Edward O'Ferrall, Maria Assunta de Bourke era divenuta una delle personalità di spicco dell'alta società della capitale francese a cui nessuno mancava mai di rendere omaggio. 

Senese di nascita, viaggiatrice, collezionista di opere d’arte, amante della lirica, imprenditrice e sorprendente filantropa. Insomma, un'altra donna decisamente fuori dall'ordinario di cui stiamo scoprendo molto anche grazie ad Anne Lister e ai suoi diari.

Scritto da Francesca Raia
Tradotto in inglese da Lucia Falzari
Trascrizioni di Francesca Raia & visual di Irene Trotta
Pubblicato il 19/06/2023 • Ultimo aggiornamento 19/06/2023
Tempo di lettura: 15–20 minuti

Cliccare sull'immagine per una visione in alta definizione – Albero genealogico della famiglia Bourke. Per la ricostruzione delle relazioni sono stati consultati: Skeel, Schaffalitzky og Ahlefeldt; Ancestry; Rigsarkivet (l'archivio centrale di Stato della Danimarca) e la tavola genealogica presente nel libro “Il pio Asilo Butini Bourke: un istituto per le donne senesi fondato da una nobile popolana” di Barbara Capitoni.

La Contessa de Bourke

Madame la Comtesse De Bourke, al secolo Maria Assunta Leonida Butini, nacque a Siena il 31 marzo 1764 da Giuseppe Butini e dall’irlandese Maria Rosa Smith. 

ASSi, Biccherna n. 1158, c. 171r., Battesimo di Maria Assunta Leonida Butini. Divieto di ulteriore riproduzione. Prot. 1574-A.

Per ragioni ancora sconosciute, la giovane Maria Assunta decise di lasciare Siena per trasferirsi a Napoli. Qui fece la conoscenza di Edmund de Bourke, nato nel 1761 a Saint Croix nelle Isole Vergini Americane (allora sotto dominio danese) ed inviato straordinario del Re di Danimarca alla corte napoletana dal 1792.

Busto di Edmund de Bourke commissionato dal conte a Bertel Thorvaldsen ed eseguito da Domenico Cardelli. L’opera è esposta al Museo Thorvaldsen a Copenhagen. Foto di Lucia Falzari. 

Secondo Luigi Bargagli, autore della prima biografia della contessa ("Cenni biografici della Contessa Maria Assunta Butini-Bourke") e anche suo conoscente, Maria Assunta – che pare lavorasse in "una casa di giuoco d’azzardo" – aveva prestato al giovane diplomatico circa 32 mila ducati per il pagamento di un debito da lui contratto e che il banchiere del governo danese aveva rifiutato di pagare. In cambio di questa gentilezza Edmund de Bourke le avrebbe proposto di sposarsi. 

Ancora non sappiamo come siano andate le cose, ma è indubbio che i due si conoscessero già prima del 1795, quando il diplomatico danese stava scrivendo Notice sur les ruines les plus remarquables de Naples et de ses environs ("Cenni sulle più notevoli antichità di Napoli e i suoi dintorni").

"Con la pubblicazione di questo Notice sur les antiquités les plus remarquables de Naples & de ses environs, che mio marito scrisse nel 1795 durante il soggiorno in questa città, ho cercato rammentare i momenti felici trascorsi con lui durante le sue escursioni."

Dal Notice Sur les Ruines les Plus Remarquables de Naples et de Ses Environs, pubblicato nel 1823 dalla Contessa de Bourke. Traduzione.

"En publiant cette Notice sur les antiquités les plus remarquables de Naples & de ses environs, que feu mon mari a écrite en 1795, pendant son séjour dans cette capitale, j’ai cherché à ficher le souvenir des moments heureux que j’ai passés avec lui dans ses excursions." – Dal Notice Sur les Ruines les Plus Remarquables de Naples et de Ses Environs, pubblicato nel 1823 dalla Contessa de Bourke.

L’incarico diplomatico a Napoli terminò nel 1797. Dai documenti consultati presso l’Archivio di Stato della città, si evince che il ministro danese fu richiamato a causa della sua mancata professionalità e perché frequentasse personalità ostili alla corte napoletana.

Edmund de Bourke e Maria Assunta Butini si sposarono ad Amburgo il 31 gennaio 1798.

Certificato di matrimonio di dmund de Bourke e Maria Assunta Butini – Fondo archivistico famiglia Bourke. Rigsarkivet (archivio centrale di Stato della Danimarca). Immagine protetta da copyright. Riproduzione riservata. Foto di Lucia Falzari.

Il ritorno

Dopo tre anni trascorsi alla corte del re Gustavo IV Adolfo di Svezia, nell’agosto del 1801 Edmund fu nominato ministro del re di Danimarca a Madrid. Prima di trasferirsi alla corte di Spagna i de Bourke si concessero un viaggio nella nostra penisola. Partiti da Stoccolma, fecero il loro arrivo ad Amburgo il 1 di ottobre e ripartirono due giorni dopo per Parigi. Da qui arrivarono a Firenze il 26 marzo 1802 dove alloggiarono alla Locanda Reale dell’Aquila Nera sito a pochi metri dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, all’angolo tra Via Cerrettani e Piazza dell’Olio. 

La nostra Capitale è qualche mese, che vien frequentata da molti distinti forestieri, onde queste primarie Locande, e specialmente la Locanda Reale dell’Aquila Nera ne contano un buon numero. In quest’ultima sono giunte negli scorsi giorni i seguenti [...] S. Ecc. [Sua Eccellenza] il Cav. [Cavaliere] di Bourke Inviato straordinario di S. M. [Sua Maestà] il Re di Danimarca presso la Real Corte di Spagna, il Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Bianca, con sua consorte e seguito.

Gazzetta Universale, 27 marzo 1802, n. 25. Google Books.

La Locanda Reale dell’Aquila Nera, oggi. Anche Wolfgang Amadeus Mozart soggiornò in questo albergo nel 1770 come ricorda la targa apposita nel 2006. Foto di Luigi Raia.

Da Firenze si diressero poi a Siena, la città natale della contessa. Come documentato da Anton Francesco Bandini nel suo "Diario Senese" del 3 aprile, i coniugi de Bourke smontarono con le loro quattro carrozze alla Locanda del Sole dove trascorsero la notte per poi ripartire alla volta di Napoli il giorno seguente portando con sé anche il padre della contessa. In realtà solo Edmund e il suo cameriere scesero a Napoli, Madame de Bourke restò invece a Roma. Tramite l’allora ministro del Re di Danimarca alla corte partenopea, Christian Heigelin, Edmund de Bourke fece richiesta di passaporto e lascia passare per lui e il suo valet de chambre:

"Il Signor Bourke, attualmente a Roma, [...] prima di recarsi a Madrid come Inviato Straordinario di Sua Maestà il Re di Danimarca, mi ha incaricato di richiedere un passaporto ed un lasciapassare per lui e il suo cameriere, che vorrebbe ricevere col primo corriere."

Richiesta di passaporto e lascia passare di Edmund de Bourke. Traduzione.

"Monsieur de Bourke, que présentement se trouve à Rome [...] avant que de passer à son poste à Madrid, en qualité d’Envoyé de Sa Majesté Danoise, me charge de la prier pour un Passeport et un Lascia passer pour lui et Son Valet de Chambre, qu’il désirerait recevoir par le premier Courier."

Richiesta di passaporto e lascia passare di Edmund de Bourke. Trascrizione.

Dettaglio della richiesta di passaporto e lascia passare di Edmund de Bourke © Documento conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli. Immagine coperta da copyright. Riproduzione riservata. Fondo Ministero degli affari esteri, segnatura 0275. Foto di Francesca Raia.

Ancora non è possibile rintracciare tutti i loro movimenti lungo la penisola, sappiamo però che a novembre i de Bourke erano ormai in Spagna:

"Mr. Bourke, il ministro danese e una mia vecchia conoscenza napoletana è venuto a trovarci. Ci ha offerto di presentarci alle uniche famiglie presenti qui ora e ha proposto di farmi conoscere sua moglie."

The Spanish Journal of Elizabeth, Lady Holland, 12 novembre 1802. Internet Archive. Traduzione.

"Mr. Bourke , the Danish minister, an old Neapolitan acquaintance came. He offered his service to introduce us to the only Houses now here, and proposed to make me acquainted with his wife."

The Spanish Journal of Elizabeth, Lady Holland, 12 novembre 1802. Internet Archive. Trascrizione.

Nel 1814 Edmund de Bourke fu nominato Ministro presso la Corte della Gran Bretagna.

In Italia per l’ultima volta (1819-1820)

Nel 1819 il conte e sua moglie si recarono di nuovo in Italia. All’inizio di settembre i de Bourke erano a Parigi. Alle 11 del 2 settembre Edmund, "accompagnato da sua moglie" (accompagné de son épouse), fu presentato dal Duca di Duras, "il primo gentiluomo di camera" (l’un des premiers gentilshommes de la chambre) al Re di Francia Luigi XVIII di Borbone. Da Parigi attraversarono il Regno di Sardegna per giungere a Milano, una delle capitali del Regno Lombardo-Veneto, il 23 settembre. 

“Arrivi e partenze da Milano del giorno 23 settembre 1819. Arrivati I signori [...] De Bourcke, inviato straordinario, ministro danese presso la corte Britannica, da Domodossola.” – Gazzetta di Milano, 25 settembre 1819, n. 268. Google Books.

Il soggiorno nella capitale lombarda durò 5 giorni. Il 28 settembre i "Bourghes" compaiono infatti tra i "Partiti" per Genova. 

“Bourghes, incaricato, ministro straordinario danese presso la corte britannica, per Genova.” – Gazzetta di Milano, 30 settembre 1819, n. 273. Google Books

Al momento, non abbiamo ancora trovato informazioni su un possibile passaggio dei de Bourke per Siena. 

A ogni modo, alla fine ottobre il conte e la contessa giunsero a Roma, come riportato sul "Diario di Roma" del 3 novembre:

È giunto in Roma la scorsa settimana S. E. [Sua Eccellenza] il Signor Conte Bourke, Ministro Danese presso la Corte di Londra.

Diario di Roma, 3 novembre 1819, n. 88. Google Books

Qui i de Bourke si intrattennero con la nobiltà romana ed europea:

"21 novembre [1819]. Ieri sera siamo andati con Madame de Bourke dalla Principessa Borghese, che è certamente una bella donnina, dai modi molto giocosi e amabili; ci ha ricevuto con molta cortesia e sperava di riceverci venerdì. […] c’erano Luigi Buonaparte e suo figlio."

Da A short journal of a tour, made through part of France, Switzerland, and the banks of the Rhine, to Spa, Antwerp, Ghent, &c.  in 1817 di Mary Elizabeth Southwell, baronessa di Clifford. Google Books. Traduzione.

"November 21st. [1819] Last night we went with Madame de Bourke to the Princess Borghese’s, who is certainly a beautiful little woman, with very playful pleasing manners; she received us with a great deal of civility, and hoped to see us on Friday [...] Louis Buonaparte and his son were there."

Da A short journal of a tour, made through part of France, Switzerland, and the banks of the Rhine, to Spa, Antwerp, Ghent, &c.  in 1817 di Mary Elizabeth Southwell, baronessa di Clifford. Google Books.

Alla fine del mese di dicembre del 1819 (il 26) il Re di Danimarca conferì ad Edmund de Bourke il titolo di conte:

"S.M. conferì il titolo di conte al consigliere di conferenza Bourke, suo ministro plenipotenziario a Londa, il quale trovasi ora in Italia." – Gazzetta di Milano, 16 gennaio 1820. Google Books.

Il viaggio dei coniugi fu rallentato da un peggioramento delle condizioni di salute già fragili del conte. 

Sia a Roma che Napoli il ministro danese soffrì per una grave infiammazione al torace dalla quale però riuscì a riprendersi e lasciare la città campana il 29 aprile del 1820 con direzione finale Londra, passando "per ordine di Sua Eccellenza" per Parigi. 

Sfortunatamente nella raccolta delle "Passaporti 1820 apr." di quell’anno manca tale documento, ma un altro certifica l’avvenuto rilascio del passaporto.

Certificato di avvenuto rilascio per passaporto © Documento conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli. Immagine coperta da copyright. Riproduzione riservata. Fondo Ministero degli affari esteri, segnatura 6296. Foto di Francesca Raia.

Inoltre i loro nomi sono presenti nel Registro dei Passaporti di quell’anno.

Al terzo rigo si legge: "de Bourke Signor Conte Inviato Straordinario di S.M. [Sua Maestà] Danese presso S.M. Britannica, con sua moglie a seguito." – Registri dei Passaporti © Documento conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli. Immagine coperta da copyright. Riproduzione riservata. Fondo Ministero degli affari esteri, segnatura 6221. Foto di Francesca Raia.

Ad ottobre erano di nuovo a Londra:

"Una grande folla si è radunata lunedì ad Harrow [9 ottobre], nel parco della residenza del Duca di Cazes, per assistere alla festa data da Sua Eccellenza in occasione della nascita del Duca di Bordeaux, ai ministri, al corpo diplomatico e a un gran numero di illustri personaggi, [...] il Conte e la Contessa di Bourke ecc."

Gazette nationale ou le Moniteur universel, 15 octobre 1820. Retronews. Traduzione.

"Une foule nombreuse s’était réunie lundi à Harrow [9 octobre], dans le parc dépendant ce la résidence de M. le duc de Cazes, pour être témoin de la fête donnée par S. Exc. à l’occasion de la naissance du duc de Bordeaux, aux ministres, au corps diplomatique et à un grand nombre de personnages distingués, [...] le comte et la comtesse de Bourke etc."

Gazette nationale ou le Moniteur universel, 15 octobre 1820. Retronews.

Dopo poco aver assunto l’incarico di ministro del re a Parigi, il conte de Bourke spirò il 12 agosto del 1821 a Vichy dove si era recato con la speranza che le benefiche acque termali potessero giovare alla sua precaria salute. 

"Atto di morte di Monsieur il conte de Bourke, marito di Dama Butini, Consigliere intimo del Re di Danimarca, Gran Cordone del Dannebrog, Gran Cordone dell'Aquila Bianca, Ministro Plenipotenziario di Sua Maestà il Re di Danimarca presso Sua Maestà il Re di Francia, nato nell'isola Saint Croix della Danimarca, morto il detto giorno (12 agosto) all'ora cinque di sera nella casa di Monsieur Joseph Jacques Bonnet."

Dal certificato di decesso di Edmund de Bourke.  Archives Départementales Allier; 2 E 311 5, VICHY, MD, 1801-1822, an X-1822, (scaricato 15 febbraio) p. 320. Traduzione.

"Acte de décès de M[onsieu]r Le Comte de Bourke époux de dame Butini  Conseiller intime du Roi de Danemarc grand Cordon du Dannebrog  Grand Cordon de l’aigle blanc, ministr Plénipotentiaire de Sa majesté le Roi de Danemarc près Sa majesté le Roi de France né a Isle S[ain]te Croix de Danemarc, décédé le dit jour douze aout  à l’heure de Cinq du Soir au domicile de M[onsieu]r Joseph Jacques Bonnet."

Dal certificato di decesso di Edmund de Bourke. Archives Départementales Allier; 2 E 311 5, VICHY, MD, 1801-1822, an X-1822, (scaricato 15 febbraio) p. 320.

Anne Lister

Madame de Bourke, a quel punto nobile e vedova, continuò a vivere nell’appartamento al n. 53 di Rue du Faubourg Saint Honoré a Parigi, e proprio qui Anne Lister fece la sua conoscenza. 

Anne e Maria Assunta si incontrarono per la prima volta nell’aprile del 1830 quando la viaggiatrice e diarista inglese si recò da lei per ricevere notizie sulla salute del piccolo Frederick (aetatis 8),  figlio dei de Hagemann, che frequentava il collegio Sainte-Barbe. Nella pagina di diario di quel giorno, Anne la descrisse come “una donna anziana dai modi cortesi” (very good sort of elderly person). Anche Maria Assunta ebbe un’impressione positiva infatti le confessò che la sua visita l’aveva messa così di buon umore al punto di pregarla di tornare. Ebbe così inizio la loro conoscenza:

[Madame de Bourke] mi ha detto che la mia visita le aveva fatto bene  – sperava che passassi a trovarla di nuovo e ho promesso di andare venerdì più o meno alla stessa ora.

Dal diario di Anne Lister, 21 aprile 1830, traduzione.

“She [Madame de Bourke] said I had done her a great deal of good – she hoped I would call again and I promised to go on Friday about the same hour.” – Dal diario di Anne Lister, 21 aprile 1830, trascrizione, [SH:7/ML/E/13/0029]. Image courtesy of West Yorkshire Archive.

In realtà quella non era la prima volta che Anne menziona il nome della contessa nel suo diario. Durante una delle tante lezioni di francese con Madame Henriette Galvani, l’ex-contessa veneta le racconta ciò che sa sulla nobildonna:

Lady G- [Granville] frequenta anche Madame Bourke, della quale Madame G- [Galvani] ricorda sia stata una cuoca a Napoli e che abbia vissuto con diversi [uomini] prima che Mr. Bourke la sposasse- Nessuno le sarebbe andato in visita a Napoli -Nessuna signora italiana frequenterebbe qualcuno che sia stato di rango comune per denaro, o che ne avesse 5 o 6 alla volta [uomini].

Dal diario di Anne Lister, 6 novembre 1826, traduzione.

“Lady G- [Granville] also visits Madame Bourke whom Madame G- [Galvani] remembers a cuisinière at Naples and lived with several before Mr Bourke married her – not a soul would visit her in Naples – no Italian lady will visit anyone who has been common for money, or who has 5 or 6 at a time.” – Dal diario di Anne Lister, 6 novembre 1826, trascrizione, [SH:7/ML/E/10/0013 & SH:7/ML/E/10/0014]. Image courtesy of West Yorkshire Archive.

Un po’ di tempo dopo, Anne la consultò per degli appartamenti. La contessa gliene mostrò ben due che però non la convinsero: il primo era un primo piano “molto umido e non arredato” (the 1er. seems very damp), il secondo invece “un terzo piano a 2000 [franchi] e arredato” (the other au 3me. about 2000/.? furnished).

Lasciata Parigi a maggio del 1831, Anne vi fece ritorno solo nell’estate del 1833, e subito si recò in visita dalla contessa, che non perse tempo a pregarla di accompagnare sua nipote, Sophie O'Ferrall, a Copenhagen (Gentleman Jack nei diari, episodio 8).

In una lettera del settembre 1835, Maria Assunta la informò di essere stata in Svizzera dove aveva trascorso alcuni mesi ai bagni termali di Schinznach, vicino Basilea, per motivi di salute. "A. Bourke" (questa era la sua firma) in realtà era intenzionata a compiere un viaggio ancora più lungo. Come spiegato da Barbara Capitoni, autrice di "Il pio Asilo Butini Bourke: un istituto per le donne senesi fondato da una nobile popolana", prima di partire, Maria Assunta si era fatta firmare il passaporto anche per il Granducato di Toscana. Il ritorno in terra natia non avvenne mai. 

Il periodo trascorso in Svizzera le alleviò i dolori arrecati "dall’età avanzata e la gotte" (I answered length of years and goût etc. ‘Je ne sais pas combien d’années, la goutte etc.’) e grazie anche alle cure del suo medico personale Monsieur Magendie di Quai Malaquai no. 5 e alle attenzioni della sua dama di compagnia Mademoiselle Gassie, riprese subito i suoi incontri e cene.  

Grazie ai diari di Anne e alle lunghe conversazioni che intratteneva con la contessa, sappiamo che quest’ultima aveva sofferto per un “inadeguato uso delle acque [termali]” ([Madame de Bourke] herself had suffered from any improper use of the waters) che le erano state prescritte, e che aveva assunto “una domestica con le migliori referenze ricevute da parte di un’importante signora per poi ricevere una lettera da parte del figlio di quest’ultima, in via confidenziale, informandola dell’indole meschina della donna e di conseguenza Madame Bourke fu costretta a mandarla via” (Madame de B- [Bourke] some while ago hired a servant with the best testimonials received from the lady to whom she wrote but the son wrote 3 days afterwards (in secret) saying the woman was a bad woman and Madame de B- made some excuse and got rid of her) e che era solita bere del tè Sonchoug e Pecco (Madame de Bourke had common Sonchoug at 7 francs with an oz.+ [ounce] (at 1st he said 2 oz. [ounces]) of Pecco at 16/. (or perhaps 2nd qualité at 14/.) and paid 8/. a lb. [pound] for her tea). 

Seppur la corrispondenza tra Anne Lister e Madame de Bourke fosse discontinua, Anne le fu sempre riconoscente per l’assistenza e i consigli datele, specialmente nel 1838 quando lei e sua moglie Ann Walker si fermarono a Parigi prima di recarsi negli Alti Pirenei. Nel dicembre di quello stesso anno, Anne le regalò uno scialle di Alpaca per il quale Maria Assunta fu molto grata:

“Ho ricevuto giusto il primo di gennaio il bello e caro scialle che voi avete avuto la bontà di mandarmi. Trovo che sia una vera meraviglia, è come la pelle di un animale, in verità di un animale sconosciuto. Lo trovo molto carino e prometto di farne buon uso.”

Da una lettera di Anne Lister alla contessa Madame de Bourke, 4 gennaio 1839, traduzione, [SH:7/ML/1040].

"J’ai recu [reçu] juste le 1er. Janvier, le joli et bon schawl que vous avez eu la bonté de m’envoyer. Je trouve vraiment que  c’est une vraie merveille c’est comme la peau d’un animal, à la vérité, d’un animal inconnu. Je le trouve fort joli, et je me promets d’en faire bon usage."

Da una lettera della contessa de Bourke ad Anne Lister, 4 gennaio 1839, trascrizione, [SH:7/ML/1040].

Il carteggio fra le due donne terminò nel 1839, prima che Anne partisse per il suo ultimo viaggio: il quattro luglio le scrisse da Dover informandola dei suoi futuri piani.

Poi fino alle 8 ho scritto 4 pagine di mezzo foglio a Madame de Bourke da lasciare a Quillacq da spedire tramite il corriere senza costi di spedizione, e ho finito la mia lettera a M- [Mariana] […] partiremo domani alle 4 di mattina per Amburgo via Anversa, Utrecht e Brema (come ho anche detto a Madame de B-). Entrambe M- e Madame de B- che scrivano a Copenaghen e se per favore indirizzassero [le lettere] alla cura dei mie banchieri lì Messrs. Frolich e co..

Dal diario di Anne Lister, 4 luglio 1839, traduzione.

"Then till now 8 wrote 3 pages of ½ sheet to Madame de Bourke to be left with Quillacq to forward by the courier free of expense, and finished my letter to M- [Mariana Lawton]  […] start at 4 a.m. tomorrow for Hamburg via Antwerp Utrecht and Bremen (as I have also told Madame de B-) M- and Madame de B- both to write to Copenhagen and if they please direct to the care of my bankers there Messrs. Frolich and co." – Dal diario di Anne Lister, 4 luglio 1839, trascrizione, [SH:7/ML/E/23/0075]. Image courtesy of West Yorkshire Archive Service.

Maria Assunta e l’Italia

La contessa de Bourke non dimenticò mai né la sua patria né i compatrioti. In una lettera all’architetto fiorentino Luigi Cambray-Digny datata 8 febbraio 1843, Maria Assunta lo interroga riguardo i lavori alla facciata del Duomo e i forestieri che riempiono la città:

E perché fra le altre belle cose che renderanno memorabile il vostro Gonfalonierato non m’avete mai fatto menzione della facciata del Duomo? Ditemi se veramente si fa, e ditemi se in Firenze son molti forestieri e se si divertono.

Da una lettera di A. Bourke a Luigi Cambray-Digny.

La lettera di A. Bourke a Luigi Cambray-Digny. Raccolta Cambray-Digny 9, 39. Su concessione del Ministero della Cultura - Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. È vietata ogni ulteriore riproduzione con qualsiasi mezzo.

Numerosi furono gli italiani che ebbero l’onore di essere invitati nel suo appartamento e alla sua tavola come: il conte milanese Federico Confalonieri (che sposò poi Sophie O’Ferrall, la nipote della contessa), il marchese genovese Giacomo Balbi Piovera, il contralto italiano Giuseppina Grassini, per citarne alcuni. 

Erano circa le 6.15 quando sono arrivata da Madame de Bourke - Madame Grassini e Monsieur il Dottor Magendie e altri 2 gentiluomini erano venuti per incontrarmi. A cena Madame G- [Grassini] ha parlato molto ed ad alta voce [...] dopo Madame Grassini ha cantato un poco (meravigliosamente per la sua età).

Dal diario di Anne Lister, 13 novembre 1838, traduzione.

"6 ¼ or more before I reached Madame de Bourkes’ – Madame Grassini and Mr. le Docteur Magendie and 2 other gentlemen to meet me – Madame G- talked much and loud at dinner [...]  Madame Grassini sang a little (wonderfully for her age) after." – Dal diario di Anne Lister, 13 novembre 1838, trascrizione, [SH:7/ML/E/22/0065]. Image courtesy of West Yorkshire Archive Service.

Per "accedere" a questo ambiente, bisognava munirsi di una lettera di presentazione come appura la lettera del politico italiano Massimo D’Azeglio al sommo scrittore Alessandro Manzoni conservata a Milano nella Biblioteca nazionale Braidense, e datata 17 marzo 1836:

Ti prego di dire a Trecchi [il Barone Sigismondo Trecchi] che la sua raccomandazione alla contessa di Bourke c’è stata la più utile di tutte, e che c’ha colmato di finezze. siamo stati a pranzo da lei un giorno, che v’era Dupin il presidente della camera.

Milano, Biblioteca nazionale Braidense, Manzoniano, Manz.B.XVII.14/2. Carteggio, 2RV, Parigi, 1836-03-17. Trascrizione.

Una particolare descrizione dell’appartamento di Madame de Bourke è data da Eliza O’Ferrall – sorella di Edward e Sophie – ad un’altra sua sorella, Annie, che risiedeva con il padre Roger, la sorella Louisa ed il fratello Robert a St. Croix. Fino al 1839 Eliza aveva vissuto con la zia paterna Bridget Cary nel Devonshire, ma quando la salute della zia cominciò ad aggravarsi, le due donne si trasferirono a Parigi, non molto lontano dall’appartamento no. 53 di Faubourg Saint Honoré:

Il salotto ora è di nuovo senza veli ed ha ripreso il suo aspetto invernale. È davvero un bell’appartamento – i mobili sono in lacca nera e dorata – i drappeggi in damasco rosso e giallo o seta decorata e le tende in seta gialla. Le pelli davanti alla finestra (che è molto grande e apre sul famoso balcone) e il tappeto è steso – il fuoco acceso e gli ospiti invernali stanno riprendendo il loro solito posto. So che ti piace localizzarci tutti, per questo entro nei dettagli. La sua camera da letto, tappezzata di seta blu, si trova tra quest’ultimo [il salotto] e il suo boudoir. Si tratta di una stanzetta abbastanza sporca con armadi giapponesi rossi e davanti al sofà su cui lei siede c’è uno scrittoio dove la povera Mademoiselle Gassie è sempre intenta a scribacchiare. C’è poi un piccolo caminetto davanti al quale è ora collocata la temibile scimmietta, con grande fastidio dei nervi olfattivi dei suoi numerosi visitatori.

Da una lettera di Eliza O’Ferrall alla sorella Annie, 13 settembre 1841, traduzione.

"The drawing room is unpacked again, and has assumed its winter decorations. It is really a handsome apartment – the furniture is of black and gold Japan – the hangings of red and yellow damask or rich silk and the curtains of yellow silk the peaux is before the window (which is very large and goes upon the famous balcony) the carpet is down – fire lighted and the winter guests resuming their usual places  I know you like to localize us all  so I enter into these details – Her bed-room, hung with blue silk, is within this, and on the other side [again] is her boudoir – a comfortable dirty little room enough - with red Japan cabinets all round –  a writing table before, the sofa on which she sits, at which table a poor Mademoiselle Gassie is always, scribbling away – and a small fireplace  before which the dreadful little Monkey is now installed, much  to the annoyance of the olfactory nerves of her numerous visitors." – Foto della lettera di Eliza O’Ferrall alla sorella Annie, 13 settembre 1841, trascrizione. Fondo Bourke, Courtesy of Rigsarkivet. Foto di Lucia Falzari.

13 febbraio 1845

Alle 11 e mezza di sera del 13 febbraio 1845 la contessa Maria Assunta Leonida de Bourke (nata Butini) spirò nel suo appartamento parigino.

L’ultimo giorno della sua vita la sua porta era come assalita da una folla premurosa, ed io facevo fatica ad allontanare tutti quelli che dimandavano con insistenza di vederla per l’ultima volta.”

Da “Diario sanese: opera di Girolamo Gigli in cui si veggono alla giornata tutti gli avvenimenti piu' ragguardevoli spettani si allo spirituale si al temporale della città e stato di Siena. Con la notizia di molte nobili famiglie di essa delle quali è caduto in acconcio il parlarne”. vol. 2, p. 94. 

Una lettera del Conte Edward O’Ferrall-Bourke – da cui questo passaggio è tratto – ci lascia immaginare quanto Madame de Bourke fu compianta dai suoi parenti e più cari conoscenti. 

Il funerale fu celebrato a mezzogiorno del 17 febbraio nella Chiesa della Madeleine e la salma fu interrata nel cimitero di Père Lachaise accanto all’amato marito. 

Il monumento funebre fu progettato dall’architetto e caro amico della contessa, Louis-Tullius-Joachim Visconti e fu realizzato dallo scultore David d’Angers.

Tomba dei de Bourke nel cimitero di Père Lachaise, Parigi. Foto di Susanne Piotrowski.

Nel suo testamento Maria Assunta non dimenticò nessuno, né i familiari del marito né le sue più care conoscenze. Inoltre dispose che un ingente somma di denaro – ben 240 mila franchi – fosse impiegata per la realizzazione di un Asilo di beneficenza per le donne povere e inferme di Siena, la sua “città natale in Toscana”.

Io voglio che dopo la mia morte sia fondato a Siena, la mia Terra natale in Toscana, un Asilo di beneficenza per le donne povere, che le gravi malattie o altre disgrazie le hanno rese incapaci di provvedere per loro stesse a tutti i bisogni della vita.

Dal testamento della Contessa de Bourke, traduzione.

"Je veux qu’après ma mort il soit fondé à Siena, ma terre natale, en Toscane un asile de bienfaisance pour les femmes pauvres que des maladies graves ou d’autres causes de malheurs ont rendu impuissantes à subvenir par elles mêmes à tous les besoins de la vie."

Dal testamento della Contessa de Bourke, trascrizione.

Bozza del testamento della contessa de Bourke. Rigsarkivet (archivio centrale di Stato della Danimarca). Immagine protetta da copyright. Riproduzione riservata. Foto di Lucia Falzari.

Situato in via dei Pispini, l’istituto fu aperto il primo giugno del 1852 accogliendo 14 donne. Ancora oggi la struttura fornisce gli stessi servizi di assistenza alla persona. 

L'Asilo di beneficenza per le donne povere e inferme di Siena, oggi. Foto di Luigi Raia.

E così la contessa – come aveva presagito la nipote Sophie O'Ferrall – lasciò una bella parte della sua fortuna a delle sconosciute che le saranno probabilmente eternamente riconoscenti.

Il patrimonio di Madame de B- [Bourke] era di suo marito, e loro [i parenti] non conoscono la sua famiglia, lei potrebbe lasciare tutto, e forse lo farà, ad un estraneo.

Dal diario di Anne Lister, 25 agosto 1833, traduzione.

"All Madame de B-’s [Bourke] fortune was her husband’s they [O’Ferrall] don’t know her family she may leave all and perhaps she will to a stranger." – Dal diario di Anne Lister, 25 agosto 1833, trascrizione. [SH:7/ML/E/16/0100]. Image courtesy of West Yorkshire Archive Service.

Come citare questo articolo

Francesca Raia, Lucia Falzari, Irene Trotta, 2023. “Mme de Bourke, al secolo Maria Assunta Leonida Butini”, Anne Lister Italia (consultato il giorno mese anno)

Fonti:

(1821, 13 agosto) Certificato di morte del Conte Edmund de Bourke. Archives Départementales Allier; Cote : 2 E 311 5. VICHY, MD, 1801-1822, an X-1822. p. 320. Allier Bourbonnais. Le Département.

(1845, 13 febbraio) Certificato postumo di morte di Maria Assunta Leonida de Bourke, nata Butini. Archives de Paris. 5Mi1 1327, I Arrondissement, Parigi.

Anne Lister. (1826, 6 novembre). [Pagina del diario di Anne Lister, 25 ottobre 1826 – 29 maggio 1828].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/10/0013), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1830, 21 aprile). [Pagina del diario di Anne Lister, 1 marzo 1830 – 31 dicembre 1830].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/13/0029), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1831, 21 gennaio). [Pagina del diario di Anne Lister, 1 gennaio 1831 – 31 dicembre 1831].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/14/0015), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1835, 29 settembre) [Pagina del diario di Anne Lister, 22 marzo 1835 – 29 febbraio 1836].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/18/0106), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1838, 12 novembre) [Pagina del diario di Anne Lister, 27 agosto 1838 – 20 marzo 1839].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/22/0064), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1838, 13 novembre) [Pagina del diario di Anne Lister, 27 agosto 1838 – 20 marzo 1839].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/22/0065), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1838, 16 giugno) [Pagina del diario di Anne Lister, 1 dicembre 1837 – 26 agosto 1838].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/21/0123), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1838, 25 agosto) [Pagina del diario di Anne Lister, 1 dicembre 1837 – 26 agosto 1838].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/21/0175), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1838,13 giugno) [Pagina del diario di Anne Lister, 1 dicembre 1837 – 26 agosto 1838].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/21/0121), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1839, 4 luglio) [Pagina del diario di Anne Lister, 21 marzo 1839 – 4 febbraio 1840].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/23/0075), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Anne Lister. (1833, 25 agosto). [Pagina del diario di Anne Lister, 13 gennaio 1833 – 9 marzo 1834].  LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/E/16/0200), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

Archivio di Stato di Napoli, Fondo Ministero degli affari esteri, segnatura 0275.

Archivio di Stato di Napoli, Fondo Ministero degli affari esteri, segnatura 6296.

Archivio di Stato di Napoli, Fondo Ministero degli affari esteri, segnatura 6221.

Archivio di Stato di Siena, Fondo Biccherna n. 1158, c. 171r.

Bargagli L., Cenni biografici della Contessa Maria Assunta Butini-Bourke.

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Lettere di A. Bourke a Luigi Cambray-Digny. Raccolta Cambray-Digny 9, 39.

Capitoni B., Il pio Asilo Butini Bourke: un istituto per le donne senesi fondato da una nobile popolana. Archivio comunale di Siena, 2000.

Diario di Roma, 3 novembre 1819. Google Books.

Diario sanese: opera di Girolamo Gigli in cui si veggono alla giornata tutti gli avvenimenti piu' ragguardevoli spettani si allo spirituale si al temporale della città e stato di Siena. Con la notizia di molte nobili famiglie di essa delle quali è caduto in acconcio il parlarne. vol. 2. 1854. Google Books.

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Lettera della Contessa de Bourke (Parigi) ad Anne Lister (Shibden hall), 4 gennaio 1839. LISTER FAMILY OF SHIBDEN HALL, FAMILY AND ESTATE RECORDS, INCLUDING RECORDS OF ANNE LISTER, DIARIST, (SH:7/ML/1040), West Yorkshire Archive Service, Calderdale, Inghilterra, Regno Unito.

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Southwell M. E., baronessa di Clifford, A short journal of a tour, made through part of France, Switzerland, and the banks of the Rhine, to Spa, Antwerp, Ghent, &c.  in 1817. 1837. Google Books.

The Spanish Journal of Elizabeth, Lady Holland. 1910. Internet Archive.

Ringraziamenti:

I nostri ringraziamenti vanno ad Adeline Lim per la condivisione del proprio materiale. 

Grazie al West Yorkshire Archive Service per quanto riguarda i diari di Anne Lister; agli Archivi di Parigi per il certificato di morte della Contessa Maria Assunta Leonida de Bourke; agli Archivi Dipartimentali di Allier per il certificato di morte del Conte Edmund de Bourke; all’Archivio di Stato di Napoli, l’ Archivio di Stato di Siena, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Rigsarkivet per averci permesso di riprodurre i documenti.

Un ringraziamento speciale a Julie Gonnet per aver corretto la trascrizione in francese della certificati di morte del Conte e quello della Contessa.

Grazie anche alla Dott.ssa Barbara Capitoni e alla Dott.ssa Giulietta Mussini per il loro lavoro di ricerca sulla Contessa Maria Assunta Leonida Butini che ci ha aiutato ad approfondire le sue origini.